Hamburger al Top

Siamo stati un venerdi sera. Il locale è piccolo e un pó nascosto consiglio di prenotare per essere sicuri di avere un tavolo. Abbiamo preso due butcher burger, 300 gr di angus cotti al sangue perfetti. Carne top. Hamburger difficile da finire. Prezzi super onesti

Carne da 10  !!! 

Carne da 10!!! rapporto qualità prezzo ottimo Assolutamente da provare per chi va a Trapani e dintorni Grande Francesco
 

Il convento......della Carne!!😊

Serata passata in famiglia con familiari di buona Forchetta.
Il The Butcher di Paceco è il santuario della Carne. Il "frate rettore" Chicco sa consigliare l'abbinamento fra i piatti e le fantastiche birre artigianali.
Carni particolari dai gusti decisi e indimenticabili. Siamo passati dalla Carne Argentina alla Salsiccia locale.
Servizio al tavolo sempre attento e cordialità del personale.
A te che stai leggendo....prendi la macchina e vai!!!


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Il posto è molto defilato, a prima vista non si nota neanche passando in macchina ma una volta scoperto non si dimentica facilmente.
Enorme varietà di hamburger e di tagli di carne, con frollature varie a seconda dei gusti e dei portafogli.
Tutto quello che abbiamo preso era buonissimo e il proprietario è stato davvero carino e gentile, abbiamo fatto anche quattro chiacchiere!
ANGELA CASA'
Vado spesso a cenare da The Butcher, il cibo è squisito ho assaggiato quasi tutti i loro panini, sono molto grandi e pieni di sapori. Il mio preferito è il the new castle con doppio hamburger uno di salsiccia e di manzo. Secondo me il loro piatto migliore è la tagliata! Da prendere assolutamente!
Tiziana la cameriera è simpaticissima, se hai un dubbio sul menu, chiedi a lei!
DARIO R.
Ho mangiato un ottima tagliata classica (rucola pomodori e grana) al sangue. Molto buona sia per sapore che morbidezza, la cottura ben fatta.
Gli altri del tavolo hanno mangiato hamburger e sono rimasti tutti molto soddisfatti e hanno ben parlato della qualità delpa carne usata nei panini.
In conclusione ottimo! JO PA

Dicono di Noi

 

​(6 novembre 2015)

Che cosa succede quando un macellaio incontra un grande chef?­­­

A primo impatto questo potrebbe sembrare l’incipit di una divertentissima barzelletta, ma nel nostro caso non lo è.

L’incontro fatidico è avvenuto davvero e per riuscire a rispondere alla domanda precedente basta recarsi a Paceco (TP), in via Calatafimi 12A, dove sorge “The Butcher (burger-steakhouse)”.

Nato per l’appunto dall’idea di un macellaio e di uno chef che hanno deciso di unire i loro due mestieri (nonché grandi passioni) per dare vita ad un locale singolare, “The butcher” è macelleria nella prima parte della giornata e alla sera si trasforma in un’incredibile steakhouse.

Il locale è situato in una struttura piccola, come è comune che una macelleria sia, ma molto ben curata nei dettagli. Alle pareti vi sono elementi vintage, etnici, moderni e anche antichi, uniti appositamente dal proprietario per dare un carattere di ricercatezza e, soprattutto, unicità a questo paradiso per carnivori.

l’interno del locale

Non appena entrati la vista del bancone della macelleria accoglie il cliente il quale, in questo modo, può osservare da vicino le diverse carni e constatare immediatamente la freschezza dei prodotti che la steakhouse offre.

il bancone della macelleria

L’ingresso, comunque, si può effettuare non soltanto da via Calatafimi, ovvero dall’entrata principale, ma anche da via Placido Fardella al civico 21/b dove si trova un gazebo esterno, sotto al quale sono sistemati degli altri tavoli oltre a quelli già presenti nella parte interna.

Il cordialissimo personale ci dà il benvenuto e, pur essendo arrivati senza prenotazione, ci fa immediatamente accomodare in uno dei tavoli sotto al tendone.

Nonostante l’ambiente un po’ spartano, il fatto di prendere posto nella parte esterna è senza alcun dubbio un vantaggio da Maggio a fine Settembre, quando un leggero venticello dà sollievo dalle alte temperature siciliane; anche durante i mesi freddi dell’anno, però, non c’è da preoccuparsi, poiché la struttura viene resa confortevole tramite l’utilizzo di stufe.

la struttura esterna ...continua...

Intervista Radio News 24 - 04/2021

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... segue...
Il menù che il personale ci porge è suddiviso in più sezioni: hamburger, meat, taste, easy menù, drinks, beer e wines.

La sezione hamburger è ovviamente dedicata al panino americano per eccellenza, del quale vengono illustrate diverse varianti dai nomi emblematici: abbiamo così ad esempio the castle, l’altissimo panino composto da salsiccia, pancetta croccante e hamburger alternati tra loro, ripetuti per ben due volte e separati da pomodoro, insalata e formaggio (il tutto condito da abbondante salsa rosa); il conditissimo the cocktail , panino con hamburger sbriciolato condito con cipolla, scorzetta di limone, erba cipollina, pancetta croccante, prezzemolo, patatine, insalata e salsa rosa; il loro famosissimo the UFO , panino gigante la cui forma richiama proprio la navicella aliena dalla quale prende il nome e composto da ben 10 cheese burger, 10 fette di pancetta croccante, pomodoro, salsa rosa, insalata, formaggio grattugiato e patatine. Una vera delizia formato famiglia! O ancora the cafisu : conoscendo un po’ di dialetto si può facilmente capire che l’olio d’oliva è una componente importante di questo panino, dato che in siciliano il termine cafisu fa riferimento al recipiente utilizzato per la conservazione dell’olio. Verdure grigliate, salsa barbecue, cacio ragusano e salsiccia rendono questo panino una vera leccornia.

il famoso “the UFO”
Meat è la sezione del menù riservata alla carne.

La prima delle preparazioni su lista è il pregiatissimo wagyu (per i profani,manzo di kobe) nato e cresciuto in maniera quasi invidiabile tra massaggi ed alimenti scelti. Seguono poi la chianina, l’argentina, l’angus, il manzo irlandese e così via, secondo disponibilità. Non mancano, poi, la carne di maiale o quella di pollo.

La sezione taste comprende antipasti, contorni, pasta (“the butcher” non si fa mancare proprio nulla) e i dolci della casa.

Gli easy menù sono preparati o per i bambini, e composti quindi da pietanze meno elaborate, o “preconfezionati” per gli eterni indecisi che possono così scegliere un pacchetto completo senza fatica.

Drinks, beer e wines sono sorprendenti per assortimento: le birre vengono veramente da ogni dove e ce ne sono per tutti i gusti: bionde, nere, ambrate, aromatizzate alla ciliegia/mela, ecc…. e anche l’assortimento dei vini non delude di certo.

Pronti per le ordinazioni decidiamo di aprire le danze con un tagliere di salumi e formaggi e di accompagnarlo con una birra. La mia scelta, sotto suggerimento della gentilissima cameriera, è ricaduta su una birra belga aromatizzata alla ciliegia, dal colore marrone-violaceo e dalla gradazione alcolica abbastanza alta (9,7°).

la birra aromatizzata alla ciliegia

A sorpresa, per stuzzicare l’appetito prima del nostro antipasto, ci vengono offerti due crostini con pesto alla trapanese.

Il pesto, a base di basilico, aglio, pomodoro e mandorle, era davvero gustoso. Ben presente ma non eccessivo l’aglio, croccante la bruschetta. Molto buono.

i crostini con pesto alla trapanese

Prima di passare alle altre portate, però, bisogna dire per onestà che una leggerissima delusione mi è derivata da piatti e bicchieri che (ad eccezione dei calici per il vino e i bicchieri da birra) erano in plastica, cosa che a mio modestissimo parere sarebbe meglio modificare per un fattore quanto meno estetico: utilizzare un servizio in ceramica farebbe risaltare ancora maggiormente la presentazione dei piatti serviti.

Detto questo, che in realtà per i più è solamente un dettaglio, possiamo tornare a ciò per cui ci troviamo qui: la carne!

Il tagliere di formaggi e salumi si presentava molto invitante: ogni prodotto era disposto in modo tale che anche visivamente se ne potessero apprezzare le proprietà. Era composto da tuma (formaggio tipico siciliano), prosciutto crudo, mortadella, pancetta, bruschette di pane, salsiccia pasqualora(preparazione della Sicilia occidentale), mozzarelline, formaggino di bufala aromatizzato alle erbe e mortadella cotta al forno, il tutto coreograficamente servito su un letto di insalata.

Evidentissimo già dal primo assaggio il fatto che tutto fosse stato accuratamente selezionato per la freschezza e la ricercatezza delle materie prime utilizzate per la produzione.
 

O I formaggi erano morbidi, la tuma dal gusto intenso ed il formaggino di bufala, invece, dal gusto molto delicato. Anche le mozzarelline erano ottime: per niente gommose, si scioglievano in bocca.

o Le bruschette erano croccanti esattamente come le precedenti, e condite con un filo d’olio.

o La freschezza della pancetta, del crudo e della mortadella era tangibile, così come tangibile era che non fossero salumi acquistabili al bancone di un qualsiasi supermercato. Mai mangiato affettati così buoni in vita mia. Inaspettata la presenza sul tagliere di due quadratini di mortadella cotta al forno: il sapore era molto particolare, ma come tale il rischio è che alcuni potrebbero non ritenerlo entusiasmante.

 

Nel complesso, comunque, l’antipasto era un vero tripudio di sapori.

il tagliere di salumi e formaggi

Nuovamente pronti per ordinare, per questa volta decidiamo di buttarci sull’hamburger.

Il menù ne suggerisce talmente tanti e diversi tra loro che bisogna ammettere che la scelta è stata ardua fino all’ultimo momento, quando abbiamo finalmente optato per the italian job e the big buffalo.

I panini sono arrivati al nostro tavolo dopo una ventina di minuti, ma non senza una ragione: da un lato la cottura dell’hamburger che essendo molto spesso ha bisogno di un tempo di cottura maggiore per non restare crudo all’interno, dall’altro il numero di clienti nel locale che, seppure nel bel mezzo della settimana, era pieno.

Che dire: con the italian job si va sul sicuro.

Dopotutto si sa, l’Italia è la patria della buona cucina e da un paese così non possono che nascere ottimi ingredienti che rendono questo panino davvero unico nel suo genere. Morbidissimo prosciutto crudo, hamburger di salsiccia, mozzarella di bufala, pomodoro e insalata, il tutto racchiuso all’interno di un panino morbido dentro e leggermente croccante all’esterno.

A volte semplicità è sinonimo di perfezione, proprio come in questo caso.

“the italian job”

The big buffalo è la variante del the italian job, dal quale viene tolto il prosciutto crudo per aggiungere la pancetta. L’hamburger era ancora più spesso di quello dell’altro panino, ma anche in questo caso era cotto alla perfezione.

Modificando uno degli ingredienti, quindi, il risultato non cambia: semplicemente eccezionale.

L’attesa è valsa la pena.

“the big buffalo”

Finito l’ultimo boccone dei nostri squisiti hamburger ci viene vivamente consigliato di provare uno dei dolci della casa, e in questo caso di scegliere tra una cheesecake e una torta pere e cioccolato.

La pancia è piena e la decisione di nuovo ardua: accettare la proposta o rifiutare e magari poi pentirsene? Visto che personalmente non amo avere rimpianti ho deciso che almeno un assaggino di dolce ci voleva per chiudere in bellezza la serata.

Abbiamo quindi ordinato una cheesecake al pistacchio e una cheesecake alla fragola.

Non potevamo fare scelta migliore! La presentazione dei dolci era bellissima. Le torte erano state preparate in due piccoli barattoli con coperchio, di quelli che vengono comunemente utilizzati per conservare caffè o zucchero, disposti su un piatto rettangolare sul quale erano appoggiati anche due bicchierini, uno contenente vodka alla fragola e l’altro amaro Segesta omaggiatici dalla casa.

Il colpo di fulmine c’è stato a prima vista, ma è stato nel momento dell’assaggio che è scoppiato il vero amore: la cheesecake era sublime. Anche in questo caso il formaggio fresco utilizzato era di primissima qualità e si sposava ottimamente con il biscotto sul quale era adagiato e con il topping alle fragole dal quale era ricoperto.

Stessa cosa vale ovviamente per la cheesecake al pistacchio che era anche decorata da pezzetti di pistacchio e mandorle caramellate.

la cheesecake al pistacchio e quella alle fragole accompagnate da uno shot di vodka alla fragola e uno di amaro Segesta

A presto,

Liliana Rinaudo.

http://www.sicilianforks.it/recensioni/the-butcher-steakhouse-the-best-in-town/
 

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